La misura, introdotta dal decreto legislativo n. 209/2024, correttivo del Codice dei contratti pubblici, punta a rendere più efficienti le procedure di affidamento attraverso la rilevazione del tempo medio che intercorre tra la scadenza originaria per la presentazione delle offerte e la stipula del contratto. Il monitoraggio riguarda le procedure aperte pubblicate dopo il 1° gennaio 2025, con esclusione degli accordi quadro e delle convenzioni.

Piani di riorganizzazione oltre i 160 giorni

Quando il tempo medio rilevato supera i 160 giorni, le amministrazioni interessate sono tenute a trasmettere all’ANAC un piano di riorganizzazione. Il documento deve individuare le cause dei ritardi e indicare gli interventi correttivi, con particolare attenzione alla riorganizzazione del personale, alla formazione specialistica e all’impiego degli strumenti digitali. Devono inoltre essere definiti gli obiettivi temporali per rientrare sotto la soglia prevista.

L’ANAC valuterà l’efficacia delle misure proposte, in contraddittorio con la stazione appaltante, e potrà suggerire eventuali modifiche al piano. Il raggiungimento di un tempo medio pari o inferiore a 115 giorni può consentire l’attribuzione del punteggio premiale nell’ambito del sistema di qualificazione.

Procedura digitalizzata e adempimenti

La nuova piattaforma, integrata nel sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti, consente di consultare i tempi medi registrati, verificare i dati utilizzati per il calcolo e trasmettere i piani di riorganizzazione. Le rilevazioni si basano sulle informazioni presenti nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP), favorendo uniformità di valutazione, trasparenza e riduzione degli oneri amministrativi.

Per supportare gli enti sono disponibili sul portale ANAC un formulario Excel per la predisposizione dei piani e le indicazioni operative per l’utilizzo del sistema e il rispetto delle scadenze.

La mancata trasmissione del piano o la mancata attuazione delle misure proposte costituiscono gravi violazioni ai sensi dell’articolo 63, comma 11, del Codice dei contratti pubblici.

Per approfondimenti e documentazione è possibile consultare la pagina ANAC dedicata alla Qualificazione delle stazioni appaltanti.

Fonte ANAC