
Qualificazione stazioni appaltanti: ANAC sul caso Capri
In materia di qualificazione delle stazioni appaltanti, le irregolarità riscontrate nella documentazione comprovante i requisiti dichiarati non giustificano l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 63, comma 11, del d.lgs. n. 36/2023, qualora non integrino una dichiarazione dolosamente diretta a dimostrare il possesso di requisiti inesistenti e comportino una mera riduzione del punteggio, senza incidere sul livello di qualificazione conseguito. Resta ferma la possibilità per ANAC di formulare raccomandazioni volte a regolarizzare l’assetto organizzativo della stazione appaltante, mediante la formale istituzione della Struttura Organizzativa Stabile (SOS) e l’assegnazione del relativo personale.






