Dichiarare o non dichiarare? Per un operatore economico che partecipa a una gara d'appalto, la risposta più sicura è una sola: nel dubbio, si dichiara. Lo conferma una recente pronuncia del TAR Palermo, Sezione I, che con sentenza n. 2702 del 1° ottobre 2026, torna su un tema delicato per le imprese: il rapporto tra estinzione del reato e obblighi dichiarativi nel Documento di Gara Unico Europeo (DGUE).

Il caso

Un'impresa era stata esclusa da una procedura di gara per non aver indicato nel DGUE una precedente condanna penale. A giustificare l'omissione, la convinzione che il reato fosse ormai estinto per il semplice decorso del tempo, e dunque non più rilevante ai fini dei requisiti di moralità professionale.

Nessun automatismo

La tesi difensiva muoveva dall'idea che l'effetto estintivo, collegato a istituti come il patteggiamento o la sospensione condizionale della pena, si producesse di diritto alla scadenza dei termini previsti dalla legge.

I giudici amministrativi hanno respinto questa impostazione, aderendo all'orientamento più rigoroso. Finché il giudice penale non dichiara formalmente l'estinzione del reato, con il provvedimento previsto dall'art. 676 c.p.p., l'operatore economico non può autocertificarla. Il precedente resta quindi pienamente valutabile dalla stazione appaltante, che conserva intatto il potere-dovere di verificarne l'incidenza sull'affidabilità e sulla moralità del concorrente.

L'omissione come grave illecito professionale

Secondo il TAR, la dichiarazione omessa o incompleta nel DGUE giustifica l'esclusione, perché integra un grave illecito professionale per violazione dei doveri di trasparenza e correttezza verso l'amministrazione. Il punto è rilevante: a venire sanzionato non è soltanto il precedente penale in sé, ma il comportamento tenuto in gara, che può essere letto come un tentativo di influenzare indebitamente le valutazioni della stazione appaltante.

Cosa devono fare le imprese

La decisione contiene un monito chiaro per il mercato dei contratti pubblici. Alcune indicazioni pratiche:

  • mappare con precisione il proprio storico giudiziario, comprese le posizioni che si ritengono "superate";
  • non affidarsi a valutazioni autonome sull'estinzione del reato, verificando se sia intervenuto il provvedimento formale del giudice;
  • dichiarare tutto nel DGUE in caso di incertezza, lasciando alla stazione appaltante il compito di valutare la rilevanza dei precedenti.

Una dichiarazione prudente può al più portare a una valutazione sfavorevole, ma motivata e contestabile. Un'omissione, invece, rischia di costare l'esclusione immediata dalla procedura.